Il Sottopassaggio

Il comitato ha dato appoggio al progetto di sottopassaggio ferroviario tra la via Indipendenza e la via Gaeta, presentato dalla precedente amministrazione comunale, osteggiato dalle opposizioni e da alcune associazioni.

Dopo decenni di soli mega progetti che non hanno portato a nulla di concreto,abbiamo finalmente visto l’inaugurazione.

Una inaugurazione tutta Santostefanese

 

Prima dell'apertura ufficiale del sottopassaggio una "delegazione" di abitanti dei quartiere di Santo Stefano in Vairano ha voluto (con tanto di permesso del Comune) testare la novità.

Il 14 Aprile, in una primissima giornata di sole con il brindisi del ns. Presidente abbiamo camminato su quello che di li a meno di due mesi sarebbe stato il passaggio rapido per il centro città.

 

... ma la ciclabile ha qualche problema.

 

Comunicato del Comitato di quartiere di Santo Stefano in Vairano in merito al sottopasso ferroviario di via Indipendenza.

 

 

Il Comitato di quartiere di Santo Stefano in Vairano desidera innanzitutto rendere merito a coloro che si sono adoperati per la realizzazione del sottopasso ferroviario tra le via Gaeta ed Indipendenza ed in particolar modo le ultime due giunte comunali guidate dai Sindaci Dr. Bruno Bruttomesso e D.sa Stefania Bonaldi unitamente agli assessori ai lavori pubblici Simone Beretta (a cui va riconosciuta la costanza, prima nella ricerca dei finanziamenti, poi nell’intero iter della progettazione e di avvio dei lavori) e Fabio Bergamaschi (per aver portato a termine i lavori in precedenza avviati); senza dimenticare l’intero staff dell’ufficio tecnico comunale ed in particolare il dirigente Ing. Federico Galli; infine, e non per ultima di importanza, la ditta esecutrice dei lavori: la De Fabiani s.r.l. di Cavenago d’Adda per la competenza e professionalità dimostrata nel superare brillantemente gli ostacoli che via via si sono presentati in corso d’opera.

 

Il Comitato di quartiere di Santo Stefano, che ha sempre strenuamente sostenuto questo progetto, anche quando gli abitanti della frazione sembravamo essere rimasti i soli a credere nella sua validità, nell’occasione del completamento dell’opera vuole presentare alcune osservazioni per migliorare la struttura con particolare riferimento alla pista ciclabile che a livello sopraelevato fiancheggia la sede stradale.

 

Avendo seguito in maniera costruttiva e propositiva l’intero iter della progettazione con incontri in Comune e presso la nostra sede, avevamo suggerito la realizzazione della ciclopedonale dalla parte opposta rispetto a dove è stata realizzata: ciò avrebbe permesso di imboccarla in tutta sicurezza provenendo da via Caravaggio, senza bisogno di attraversamenti tra i veicoli; ci era stato risposto che a ciò si sarebbe ovviato con un breve collegamento in quota sul lato destro arrivando da Santo Stefano (già realizzata la massicciata) fino a giungere in prossimità della ferrovia per poi attraversare, stando in quota, il sottopasso in parallelo con la stessa (ci sono circa 5 mt liberi disponibili dalle rotaie del treno al parapetto di protezione).

A quel punto, imboccando la vecchia ciclabile di via Gaeta, si retrocedeva per innestarsi sulla nuova pista ciclopedonale, rimanendo in completa sicurezza .

 

Con lettera del 18 marzo 2009 protocollata in Comune, concordavamo sui benefici della soluzione che non prevedeva alcun attraversamento di carreggiata neppure in via Indipendenza. Purtroppo invece non è andata così: la soluzione adottata è stata quella di far attraversare i ciclisti e pedoni per due volte in via Caravaggio ed in via Gaeta a pochi metri dall’incrocio e dall’uscita del sottopasso che non permette di vedere le vetture in arrivo se non all’ultimo momento, mettendo seriamente a repentaglio l’incolumità di coloro che stanno attraversando.

 

Ci stanno inoltre pervenendo lamentele da diversi cittadini in merito alle eccessive pendenze ai due imbocchi della ciclabile.

 

Abbiamo potuto constatare che le nostre segnalazioni sono state recepite sia dal Sindaco che dall’Assessore ai lavori pubblici a cui ci siamo sempre rivolti con spirito di attiva collaborazione come nostra consuetudine.

 

Siamo coscienti delle difficoltà di bilancio soprattutto per quanto riguarda la voce delle opere pubbliche (a cui desideriamo dare un apporto collaborando al progetto di cura del verde pubblico); chiediamo solo un ulteriore piccolo sforzo, magari sfruttando l’opportunità di avere ancora l’impresa sul posto, al fine di garantire la massima sicurezza ai pedoni e ciclisti non solo di Santo Stefano; perché, come è stato da tutti sottolineato durante l’inaugurazione, questa è un opera per l’intera città.

 

Siamo arrivati a fare 30 … anzi 30,9 … vogliamo arrivare a 31?

 

Crema - CR